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Milano meets India – L’arte contemporanea indiana alla conquista di Milano

L’arte indiana contemporanea sta oggi vivendo un periodo di rinascita e riconoscimento critico a livello globale, grazie ad artistə in grado di raccontare la complessità di un Paese che con 1,4 miliardi di abitanti e circa 700 gruppi etnici risulta non solo estremamente ricco  ed eterogeneo a livello culturale ma anche pieno di complessità. 

L’arte del Paese più popoloso al mondo sta tornando alla ribalta in tutto il mondo, e l’Italia non fa eccezione.

Il 10 ottobre 2025 il Ministro della Cultura e del Turismo indiano, Gajendra Singh Shekhawat ha annunciato il ritorno dell’India alla prossima Biennale d’Arte di Venezia, la prima dopo ben sette anni di assenza dalla manifestazione. Si tratta della terza partecipazione dell’India alla kermesse veneziana: il primo padiglione nazionale indiano venne infatti allestito solo nel 2011, mentre il secondo e ultimo nel 2019. Nel frattempo possiamo ricordare l’esperienza di Hub India realizzata a Torino nel 2021 e se guardiamo i numeri della Biennale 2024, notiamo come all’interno della mostra principale Foreigner Everywhere fossero esposti i lavori di ben 12 artisti dall’India, la presenza più numerosa mai registrata.
Ma a sette mesi dall’inaugurazione della 61ª Biennale di Venezia, l’arte indiana è già approdata in Italia, più precisamente a Milano, grazie alla programmazione culturale portata avanti, anche in partnership, da Casa degli Artisti, che sta attualmente ospitando 13 artistə dall’India e dal PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano che a breve inaugurerà una mostra sull’arte contemporanea indiana. Entrambe le istituzioni meneghine hanno dato vita a un ricco calendario di appuntamenti, tutti alla scoperta della scena artistica indiana.

Inoltre da agosto 2025 Casa degli Artisti ha avviato un programma di scambio tra due artisti, uno indiano e uno italiano, in collaborazione con lo spazio espositivo 079|Stories in India sostenuta dal Consolato Italiano di Mumbai e dal Consolato Indiano in Italia.

In foto

Subodh Gupta, "Curry", 2005. Installazione nella 51° Biennale d'Arte di Venezia, 2005.

“Jyot - Traces of Milan” - Lo scambio artistico tra Italia e India

Il ponte culturale tra Milano e l’India ha preso forma già nell’estate 2025 grazie alla collaborazione internazionale tra 079|Stories di Ahmedabad, nel Gujarat e Casa degli Artisti.
Questo scambio artistico mira a trovare elementi comuni e interconnessioni tra culture lontane come possono essere quella indiana e italiana.
Lo scambio è partito il 23 agosto in India con la mostra “Jyot (ज्योतत)” – “luce divina” – prima personale in India dell’artista Roberto Rup Paolini, ospitata presso gli spazi di 079|Stories di Ahmedabad, nel Gujarat. Le opere di Paolini in mostra, presentate in anteprima assoluta, erano incentrate sul tema del Fuoco inteso come dimensione spirituale e catartica. L’inaugurazione di “Jyot” si è svolta alla presenza del Console Generale d’Italia a Mumbai, Walter Ferrara che ha sottolineato l’importanza dello scambio culturale tra Italia e India.
La seconda tappa dello scambio si sta attualmente svolgendo a Milano dove, dal 21 ottobre al 25 novembre 2025, Casa degli Artisti ospita la residenza di Vipul Prajapati. L’artista indiano sta sviluppando il progetto “Traces of Milan: A Minimalist Exploration”, che intreccia il minimalismo come linguaggio universale capace di unire culture e geografie, passando dalla stratificazione urbana della città. Il suo lavoro è incentrato sull’archetipo della cupola presente tanto nelle chiese italiane quanto negli stupa indiani e si configura come un ponte visivo tra India e Italia, tra architettura e spiritualità.
A ideare e curare entrambe le tappe dello scambio, Caterina Corni e Giulia Restifo, con le partnership strategiche di That’s Contemporary, impegnata da diversi anni nella creazione di reti culturali locali e internazionali tra cui Casa degli Artisti, di cui è co-gestore e TAF – The Arts Family London, organizzazione no profit che sostiene gli artisti del sud-est asiatico nella loro promozione. Il progetto ha ricevuto il sostegno del Consolato Italiano di Mumbai e del Consolato Indiano in Italia.
Il 20 novembre le opere realizzate da Vipul Prajapati a Milano saranno presentate al pubblico durante una serata Open Studio a Casa degli Artisti.

In foto

Roberto Rup Paolini allestisce "Jyot" da 079|Stories

Vipul Prajapati a Casa degli Artisti

India. Di bagliori e fughe / Of Glimmers and Getaways - La mostra al PAC

L’arte contemporanea dell’India sarà senza dubbio protagonista della stagione artistica autunnale del capoluogo meneghino, grazie alla prossima mostra del PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano “India. Di bagliori e fughe / Of Glimmers and Getaways“, a cura di Raqs Media Collective e Ferran Barenblit, che aprirà il prossimo 25 novembre e sarà aperta fino all’8 febbraio 2026
La mostra, prodotta dal PAC e Silvana Editoriale e inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, si configura come un’ampia collettiva che esplora le pratiche artistiche dell’India di oggi, in grado di restituire la complessità e le contraddizioni della società indiana. I lavori in esposizione raccontano sia la fragilità che la resilienza della vita collettiva, suggerendo bagliori di speranza, vie di fuga e altri futuri possibili, narrati attraverso opere che spaziano dal disegno alla pittura, dalla fotografia alla videoarte fino alla performance.
Sono ben 28 gli artisti invitati ad esporre dall’India: Anju Acharya, Millo Ankha, Pinak Banik, Kaur Chimuk, Tenzin Gyurmey Dorjee, Gabaa, Malik Irtiza, Shefalee Jain, Ranjeeta Kumari, Uzma Mohsin, Maksud Ali Mondal, Jithinlal N R, Renuka Rajiv, Smita Urmila Rajmane, Kaushal Sapre, Niroj Satpathy, Moonis Ahmed Shah, Ritika Sharma, Mohit Shelare, Gagan Singh, Sumakshi Singh, Aarti Sunder, Suvani Suri, Alina Tiphagne, Gopa Trivedi, Aasma Tulika, Panjeri Artists’ Union, Gyanwant Yadav.

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Raqs Media Collective e Ferran Barenblit, curatori di "India. Di bagliori e fughe / Of Glimmers and Getaways" al PAC.

Working on “INDIA. Of Glimmers and Getaways” - La residenza a Casa degli Artisti

A precedere la mostra al PAC, la residenza artistica “Working on “INDIA. Of Glimmers and Getaways” a Casa degli Artisti. Proprio qui lə artistə stanno producendo opere site-specific e in dialogo con la città di Milano, che saranno poi presentate nell’ambito della mostra al PAC.
Infatti, grazie ad una partnership tra PAC e Casa Degli Artisti, dal 28 ottobre al 24 novembre 2025 la Casa ospita nei suoi atelier 13 dellə artistə selezionatə provenienti dall’India. La residenza, che rappresenta la prima fase del progetto espositivo “India. Di bagliori e fughe”, vede lə artistə abitare gli atelier del 1° piano della Casa e le serre del Giardino Pippa Bacca, che ospitano parte delle attività preparatorie alla mostra grazie a una collaborazione con il WWF.
Durante il periodo di residenza, lə artistə dall’India sono statə protagonistə di un apposito Public Program in Casa degli Artisti tra il 13 e il 15 novembre con incontri, talk e performance.

Ciò che mi ha sempre affascinato dell’arte indiana è la sua forza libera che trascende l’utilità immediata. Una forza libera che sgorga dall’intimo dell’artista nascendo, a volte, anche dai “vuoti” o dalle assenze della vita”, ci ha raccontato Caterina Corni, curatrice ed esperta di arte indiana contemporanea tra i relatori del talk “Contemporary Indian Art. One Country, Several Voices” tenutosi il 14 novembre a Casa degli Artisti. Il talk, realizzato in collaborazione con il PAC, si è rivelato un’opportunità eccezionale per conoscere la scena artistica dell’India, ancora poco rappresentata in Italia, attraverso le preziose testimonianze dellə aritsə in residenza e di Ferran Barenblit, co-curatore della mostra al PAC, Caterina Corni, curatrice ed esperta di arte indiana contemporanea, Neha Jaiswal, fondatrice di TAF – The Arts Family London, primo premio dedicato ad artistə del Sud-Est asiatico con la moderazione di Giulia Restifo del CDA Casa degli Artisti e fondatrice di That’s Contemporary.

In foto

Particolare di una delle opere in preparazione durante la residenza per la mostra al PAC

In foto

Lə 13 artistə indianə in residenza a Casa degli Artisti