L'ATELIER MUSICALE DI CASA DEGLI ARTISTI
Casa degli Artisti nasce nel 1909, come luogo per l’arte e fin dai primi anni ha ospitato laboratori e atelier artistici. Nel 2015 l’edificio è stato riqualificato dal Municipio 1 del Comune di Milano e continua ancora oggi a configurarsi come un luogo di ricerca,
formazione e produzione artistica e musicale.
Pur trovandosi accanto alla vivacità commerciale di Corso Garibaldi, Casa degli Artisti è un ambiente in cui il tempo sembra dilatarsi: un luogo in cui si protegge il ritmo lento, il tempo necessario al processo creativo dell’artista. In particolare, entrare nell’Atelier Musicale durante questi ultimi sette mesi, ha significato rimettere al centro l’importanza della ricerca e dell’ascolto, sia individuale che collettivo.
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Casa degli Artisti ©Filippo Ceredi, Courtesy Casa-degli Artisti
Atelier Musicale di Casa degli Artisti
L’INCONTRO TRA NEUROSCIENZA E CREATIVITÀ MUSICALE
Nell’Atelier Musicale di Casa degli Artisti, rigore scientifico e creatività musicale si sono intrecciati, dando vita a un programma di ricerca unico e interdisciplinare: il progetto 40hz.
L’MIT e altri studi neuroscientifici hanno dimostrato gli effetti benefici dei 40Hz anche su patologie come l’Alzheimer, la fibromialgia e i disturbi d’ansia. Tuttavia, la metodologia di ricerca nell’Atelier Musicale, non si limita ad una semplice applicazione di dati scientifici, ma adotta un approccio specificamente neuro-artistico. Il progetto 40Hz cerca di applicare il valore terapeutico di questa frequenza alla creazione di composizioni musicali più complesse e accessibili, capaci di mantenere un’alta qualità di ascolto e una propria identità espressiva.
I risultati dello studio saranno il frutto della raccolta di dati tramite sondaggi somministrati al pubblico durante le performance live e, parallelamente, dell'acquisizione di dati derivanti da rilevazioni EEG effettuate su volontari.
Perché proprio la frequenza 40Hz? Essa, è particolarmente interessante sia per il mondo scientifico, sia per quello musicale: al di sopra di essa i neuroscienziati riscontrano difficoltà nella lettura dell’impatto cognitivo tramite EEG, mentre al di sotto le sonorità diventano troppo basse per essere facilmente percepite dall’ascoltatore.
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Ascolto dei brani sviluppati con frequenze a 40Hz
LE PERFORMANCE LIVE: RITROVARSI IN UN ESPERIENZA DI ASCOLTO COLLETTIVO
In questo contesto, sei progetti musicali sono stati selezionati attraverso una open call che è stata aperta a musicisti e musiciste di ogni età, provenienza e genere musicale. Ognuno ha lavorato in dialogo continuo con producer, medici e neuroscienziati, lasciandosi guidare tanto dalle numerose conversazioni con gli esperti, quanto dai cambiamenti della luce che filtrava dalle vetrate dell’Atelier. Dalla mattina alla sera, ogni residenza artistica ha sperimentato le modalità e i contesti di inserimento dei 40Hz, attraverso sessioni di rilevazioni EEG, in un equilibrio costante tra metodo scientifico e libertà creativa, rispettando un protocollo condiviso e la propria identità artistica.
Ogni progetto musicale ha concluso il proprio percorso con una restituzione pubblica, un momento di grande rilevanza per l’avanzamento della ricerca. Il pubblico non è rimasto semplice spettatore, ma si è stato parte integrante del progetto, compilando questionari scientifici prima e dopo la performance e vivendo un’esperienza di ascolto attento e consapevole, oggi sempre meno abituale.
Gli artisti e artiste coinvolti sono stati: Novecento, Les Biologistes Marins, IDRA, Keyclef, Pareal e MachinesMachine, protagonisti di un percorso di ricerca e produzione che è stato affiancato ai progetti “OFF” di Dominic Sambucco, Thiago Leiros Costa e EEGweaver (Simone Frettoli). Il lavoro è stato accompagnato dal contributo dei producer Marco Giudici, BAAB, Poche Cltv, Taketo Gohara, Brail e Mamakass, in dialogo con un gruppo neuroscientifico composto da Sasha D’Ambrosio (neuroscienziato coordinatore), Thiago Leiros Costa (neuroscienziato e psicologo) e Simone Frettoli (sperimentatore), a sottolineare la dimensione interdisciplinare del progetto.
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Residenza di Pareal (Federica Parente) accompagnata dal Producer Brail
Residenza di Key Clef
PROSPETTIVE FUTURE
Il progetto 40Hz si è concluso prendendo parte al ricco programma della Milano Music Week 2025, attraverso quattro serate che hanno visto sul palco dell’Atelier Musicale e di Triennale Voce alcuni tra gli artisti del progetto. Il tema musica e salute mentale ha suscitato un forte interesse, dando vita a giornate dense di incontri scambi musicali e approfondimenti neuro-scientifici.
Dopo i risultati positivi, sia sui dati quantitativi, che qualitativi, dal 2026 40Hz avrà l’obiettivo di continuare ad approfondire il dialogo tra neuroscienza e musica, per comprendere come quest’ultima possa essere considerata anche come forma di cura per le nostre menti. Inoltre, nel 2026 verranno selezionati nuovi spazi per permettere al pubblico e agli artisti condizioni di ascolto e concentrazione ancora più attente e profonde.
Questa redazione vi consiglia di rimanere aggiornati sui prossimi incontri 40Hz, per vivere concerti dove la musica viene ascoltata con attenzione e per diventare parte attiva del progetto.
Tutte le informazioni sul Progetto 40Hz e risultati della ricerca sono consultabili su www.40hz.studio
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Live di BAAM a Voce Triennale
Residenza Les Biologistes Marin
“Si moltiplicano le prove che dimostrano quanto la stimolazione gamma a 40 Hz favorisca la salute del cervello”: il titolo dell’articolo di David Orenstein per l’MIT, (Massachusetts Institute of Technology, 14 marzo 2025) pone subito in evidenza scientifica il notevole effetto positivo dell’esposizione a suoni in frequenza 40Hz. Il progetto di ricerca musicale “40Hz”, ideato da Francesco Piccolomini Naldi Bandini e promosso da Casa degli Artisti di Milano, mira a sviluppare un protocollo compositivo musicale che consenta ai musicisti di creare brani fruibili e al tempo stesso terapeutici per gli ascoltatori, concentrandosi sull’esperienza sensibile dell’ascolto.