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Open House della ca di residenze AAA - Atelier Aperti per Artista 2025
Fondata nel 1909 dai fratelli Bogani come sede di atelier luogo di lavoro per artistə e riattivata nel 2020 dopo un lungo processo di riqualificazione, Casa degli Artisti si configura oggi come uno spazio di 1250 mq distribuiti su tre piani, dove convivono studi d’artista, spazi espositivi e ambienti per la produzione e la sperimentazione.
Situata in Corso Garibaldi 89, nel cuore di Milano, la Casa mantiene tutt’oggi la propria vocazione originaria: offrire ad artisti e artiste un contesto di lavoro, ricerca e scambio.
Le residenze artistiche costituiscono il nucleo del programma, attivando un dispositivo aperto a pratiche interdisciplinari – dalle arti visive alla performance, dal suono al panorama digitale – e orientato alla costruzione di un dialogo tra contesti locali e internazionali. Gli artisti in residenza sono chiamati non solo a sviluppare i propri progetti, ma anche a contribuire a una dimensione pubblica e condivisa della pratica artistica.
Dal 2020, Casa degli Artisti è gestita da un’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) composta da cinque realtà non-profit: That’s Contemporary, Atelier Spazio XPO’, NIC – Nuove Imprese Culturali, Centro Itard Lombardia e Zona K.
Grazie alla sinergia e al lavoro di squadra portato avanti dalle cinque non-profit, Casa degli Artisti è diventata negli anni un’istituzione culturale e uno spazio di produzione artistica dal forte respiro internazionale e interdisciplinare, tra i protagonisti della scena contemporanea milanese.
Dopo sei anni alla guida della Casa, l’associazione Zona K, diretta da Valentina Kastlunger, cede il ruolo di capofila dell’ATS a Giulia Restifo, founder di That’s Contemporary, che dal 2026 diventa quindi presidente di Casa degli Artisti.
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Open House della call di residenze Omnirica 2026
In questo quadro,That’s Contemporary, in qualità di nuova capofila, si propone di rafforzare il ruolo di Casa degli Artisti come infrastruttura culturale attiva, capace di operare all’intersezione tra produzione artistica, ricerca e dimensione sociale.
Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo di una programmazione orientata alle comunità, attraverso un fitto calendario di attività aperte a tutti e rivolte a pubblici eterogenei – bambini, famiglie, giovani e adulti – con l’obiettivo di ampliare l’accesso alle pratiche contemporanee.
Accanto a questo, la nuova direzione pone al centro il tema del welfare culturale, riconoscendo alla cultura e alle arti un ruolo fondamentale nella generazione di benessere individuale e collettivo. In questa prospettiva, Casa degli Artisti si configura come uno spazio in cui l’esperienza estetica diventa anche occasione di cura, partecipazione e costruzione di relazioni.
Un ulteriore asse di sviluppo riguarda la costruzione di partnership virtuose, sia a livello locale sia internazionale, con istituzioni, organizzazioni culturali e realtà del settore creativo, al fine di attivare reti di collaborazione e scambio. Parallelamente, la programmazione si aprirà sempre più a nuove tecnologie, media e pratiche sperimentali, sostenendo forme di produzione artistica ibride e transdisciplinari.
Il passaggio di testimone da Zona K a That’s Contemporary, con Giulia Restifo alla presidenza, si inserisce in un percorso condiviso che ha consolidato negli ultimi anni il ruolo della Casa nel panorama contemporaneo milanese. Il capofila cambia, ma la squadra dietro Casa degli Artisti rimane la stessa. La nuova fase si configura quindi come un’evoluzione naturale, orientata ad ampliare l’impatto culturale e sociale dell’istituzione.
Con una nuova programmazione votata al welfare, gli scambi culturali virtuosi e un programma pubblico di ampio respiro, Casa degli Artisti si conferma e potenzia come uno spazio dinamico in cui l’arte si intreccia con la città di Milano, attivando dialoghi internazionali e processi di ricerca, produzione e partecipazione che riflettono le complessità del contemporaneo.
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Open House della call di residenze Omnirica 2026